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METEO GIORNALE
  • Meteo: sarà l’Aprile tra i peggiori di sempre, colpa del Final Warming

    Freddo e sbalzi termici repentini

    [caption id="attachment_310178" align="aligncenter" width="1280"]Freddo e sbalzi termici repentini Aprile dinamico, dal volto a tratti invernale[/caption]   Già da settimane avevamo predetto che il meteo di Aprile poteva essere tremendamente inquieto e così sarà. Non ci sarà pace nel meteo da qui alla Primavera inoltrata. Gli affondi freddi tardivi sembreranno riproporre l’Inverno, ma ci saranno notevoli turbolenze ed altri sbalzi clamorosi.   Il fronteggiarsi di masse d’aria diverse potrebbe incentivare altri fenomeni violenti. Siamo appena all’inizio di Aprile ed il resto del mese si annuncia come un periodo meteo particolarmente dinamico per l’Italia e l’Europa, segnato da una successione di perturbazioni fredde, legate a scambi meridiani.   Le proiezioni meteo delineano un quadro in cui gli sbalzi termici saranno i grandi protagonisti, dopo la grande piovosità di Marzo. Questa situazione potrebbe facilmente protrarsi per buona parte di Aprile, condizionando anche Pasqua che potrebbe fare le bizze, anche se è presto per una previsione precisa.   Quest’andamento così da montagne russe trova le sue radici nel Final Warming stratosferico, un fenomeno che si è manifestato già da inizio Marzo. Il Final Warming è il riscaldamento finale fisiologico che segna la conclusione dell’Inverno nella stratosfera polare. Quest’anno è avvenuto molto presto.  

    Aprile forse tutto compromesso, rischio di passaggio brusco da scenari invernali al primo grande caldo

    Solamente nel Marzo 2016, si era avuto un Final Warming più anticipato. Il meteo più movimentato che stiamo osservando da Marzo deriva in parte da questo processo, con le perturbazioni che non trovano ostacoli fin sul Mediterraneo e le irruzioni fredde tardive facilitate a giungere alle nostre latitudini.   In generale, un Final Warming così precoce può comportare una maggiore influenza della circolazione atmosferica nei bassi strati e per questo si potrebbero avere grosse ripercussioni per tutto Aprile. L’anticipo del Final Warming conferisce estrema dinamicità climatica, incidendo direttamente anche sul nostro Paese.   Non a caso ci troviamo solo all’inizio di una lunga fase instabile e con potenzialità sul fronte di ulteriori irruzioni di freddo tardivo sul Continente, nell’ambito di un regime di NAO negativa. A parte i possibili eventi estremi, la pioggia e la neve di Primavera sono sempre una buona notizia in vista dell’Estate.   E’ giusto che la Primavera faccia il suo corso, con quest’alternanza. C’è però la possibilità concreta di vivere nuove fasi meteo invernali sull’Italia parecchio nocive per l’agricoltura. Il primo vero caldo potrebbe giungere precoce già entro la fine di Aprile, dando la sensazione di un passaggio dall’Inverno all’Estate.
  • Meteo Weekend: capovolgimento con arrivo di pioggia e neve

    La Primavera cambia volto

    [caption id="attachment_310172" align="aligncenter" width="1280"]La Primavera cambia volto Dal sole primaverile al ritorno dell'Inverno[/caption]   Il fine settimana del 5 e 6 Aprile si preannuncia molto dinamico dal punto di vista meteo, con un Sabato dal sapore primaverile e una Domenica segnata dal ritorno dell’instabilità atmosferica. La situazione meteorologica si presenterà dunque a doppia faccia, con un netto contrasto tra le due giornate. Vediamo nel dettaglio l’evoluzione del meteo in Italia per questo weekend.  

    Sabato 5 aprile: stabilità atmosferica e temperature primaverili

    Durante la giornata di Sabato 5 Aprile, grazie al consolidarsi di un campo di alta pressione, l’Italia potrà godere di una pausa stabile e luminosa. Il cielo si manterrà sereno o al massimo poco nuvoloso su gran parte delle regioni, con condizioni meteorologiche favorevoli dalla Val Padana fino alle coste tirreniche, passando per le zone interne del Centro.   Soltanto alcune velature e nubi più compatte potranno fare capolino sul Piemonte e sulle aree di confine nord-occidentali, oltre che tra Sicilia orientale e Calabria meridionale, ma senza apportare piogge. Si tratterà solo di annuvolamenti innocui, che non comprometteranno la giornata.   Il clima sarà particolarmente mite grazie all'afflusso di aria temperata, con temperature massime comprese tra 20 e 22°C su molte città del Centro-Nord, mentre al Sud i valori si manterranno leggermente più bassi, ma comunque piacevoli, con punte di 18-19°C. Si respirerà insomma una piena atmosfera primaverile, ideale per le attività all’aperto.  

    Domenica 6 aprile: arriva il maltempo con temporali e calo termico

    A partire dalle prime ore di Domenica 6 Aprile, lo scenario cambierà bruscamente: l’alta pressione inizierà a ritirarsi verso sud, lasciando spazio all’ingresso di una perturbazione fredda. Le piogge inizieranno a cadere sul Triveneto già dalla mattinata, per poi propagarsi rapidamente al Centro e al Sud, dove si manifesteranno con maggiore intensità.   Nel pomeriggio, soprattutto tra il Lazio, la Campania, la Puglia e la Basilicata, si potranno sviluppare temporali intensi, accompagnati da forti raffiche di vento, colpi di tuono e grandinate localizzate. L’arrivo di aria fredda in quota favorirà infatti la formazione di contrasti termici marcati, amplificando l’intensità dei fenomeni. Ci sarà anche il ritorno di nevicate in montagna specie in Appennino, con brusco calo della quota neve.   Le temperature saranno in netto calo, con i primi effetti già evidenti al Nord, dove i valori massimi non supereranno i 15°C. Il raffreddamento si estenderà poi anche al resto della Penisola, innescando un graduale ritorno a condizioni più invernali.  

    Prime avvisaglie di una nuova fase fredda

    Il peggioramento previsto per domenica potrebbe essere solo l’inizio di una nuova ondata di freddo tardivo, che potrebbe interessare l’Italia all’inizio della prossima settimana. Si delinea infatti la possibilità di un’irruzione artica, con effetti sensibili su temperature e sul meteo a scala nazionale.
  • Meteo: dalla Primavera all’Inverno, temperature in picchiata da Domenica

    Freddo pungente da Domenica 6 Aprile

    [caption id="attachment_310168" align="aligncenter" width="1280"]Freddo pungente da Domenica 6 Aprile Improvviso rigurgito invernale dopo giorni di tepore primaverile[/caption]   Gli scambi meridiani sembrano essere una certezza nel meteo del mese di Aprile che ha appena avuto inizio. La mutevolezza di questo schema è all’origine dell’alternanza di fasi stabili e miti con periodi invece più perturbati e relativamente freddi tali da ricordare l’Inverno che sta andando via.   A far maggiormente notizia potrebbe essere il freddo tardivo che ci colpirà dal prossimo weekend, ma più avanti ci potrebbero essere le prime grosse vampate di caldo africano. Adesso andremo incontro ad alcune giornate davvero fredde dal sapore simil invernale. Tutto ciò inizierà da Domenica 6 Aprile.   Lo sbalzo sarà davvero clamoroso, visto che dapprima avremo un temporaneo aumento termico nei prossimi giorni. In sostanza passeremo dalla Primavera inoltrata al quasi Inverno nell’arco di appena un giorno. In appena 24-36 ore ci sarà una brusca retromarcia verso un clima frizzante e persino pungente.   Tutto questo si concretizzerà tra Domenica 6 Aprile e l’inizio della nuova settimana. La causa sarà da ricondurre alla discesa di una massa d’aria gelida verso l’Europa Centro-Orientale che poi si farà strada fin verso l’Italia, scorrendo lungo il fianco meridionale dell’Anticiclone nordico con massimi sul Regno Unito.   Questo flusso freddo irromperà in modo alquanto brusco, trasportato da venti di di Grecale. Passeremo dalla calma alla buriana invernale, visto che fino a Sabato le temperature saranno da piena Primavera, specialmente al Nord e sui versanti tirrenici dove avremo vero tepore con massime localmente di 22-24 gradi.  

    Fase acuta del freddo tardivo ad inizio settimana, poi termometri in lenta risalita

    Il raffreddamento, atteso da Domenica, sarà più marcato inizialmente al Nord-Est e sulle regioni adriatiche. Il tracollo termico sarà maggiore in quota sulle alture collinari e montuose dove si potranno perdere fino a 10 gradi e più, tanto che sulle aree più esposte ci sarà anche il ritorno della neve.   Il freddo dilagherà ad inizio settimana su tutta la Penisola con temperature che faticheranno a superare i 15 gradi, tranne che sulle Isole Maggiori che saranno appena lambite dall’aria fredda. In questa fase l’irruzione artica raggiungerà il clou, con valori termici quasi ovunque sotto media e freddo acuito dai venti sostenuti.   Il calo termico continuerà poi nei giorni a seguire, in particolare tra la notte e il primo mattino quando si presenteranno condizioni favorevoli per gelate localmente su aree di fondovalle e pianure interne al Centro-Nord. Il rischio gelate rappresenterà un’insidia per le coltivazioni primaverili e per i vigneti.   La fase fredda dovrebbe man mano stemperarsi, con temperature che si riporteranno verso valori tipici per il periodo già da metà della prossima settimana al Nord ed in Toscana. Il freddo continuerà a persistere, sebbene in graduale attenuazione, al Sud e sul medio-basso versante adriatico.

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I temporali dell'11 luglio e gli scenari futuri

temporale 11_luglio_2013Gli ultimi giorni hanno visto le condizioni meteo fotocopiarsi di giorno in giorno: caldo e sole al mattino, addensamenti all'ora di pranzo e temporali nel pomeriggio. Questo tempo è tipico delle estati in cui la protezione all'Italia è offerta da un Anticiclone delle Azzorre debole e lontano che presta il fianco ad infiltrazioni di aria fresca da est o da nord-ovest. E' accaduto in particolar modo negli ultimi due giorni, ma mentre mercoledì 10 luglio erano stati premiate le zone nord di Roma e martedì 9 la fascia dell'Agro Labicano da Gallicano a Colle Prenestino ieri sono stati presi in pieno i Colli Albani settentrionali.

Una prima cella temporalesca è passata intorno alle 14 a SO dei Castelli Romani scaricando 11 mm su Cecchina, ma lo spettacolo vero si è consumato alle 15 quando una linea temporalesca con asse N e lunga 30 km ha impattato in maniera molto violenta sui Colli Albani settentrionali in una fascia molto molto stretta: da Frascati Prataporci ad O fino a Rocca Priora ad E sono caduti muri d'acqua e grandine con rain rates che hanno toccato a Monte Compatri centro i 250 mm/h, in particolare grossi chicchi di grandine sono caduti su Monte Compatri e Rocca Priora con temperature crollate alla minima di rispettivamente +15.2°C e +14.0°C. Importanti gli accumuli, con la pedemontana di Colle Mattia, Monte Porzio e Monte Compatri sui 60 mm, Rocca Priora a 45 mm; c'è stata gloria anche per alcune stazioni sul settore meridionale dei Castelli, con Lanuvio, Landi e Paganico sopra i 20 mm. Da rilevare quanto sia stato chirurgico l'impatto dei temporali, che già a Frascati, Grottaferrata e Marino non hanno accumulato una goccia. Tra i dati rilevanti di ieri ci sono i 2816 fulmini caduti tra le 14:30 e le 16:30 sul Centro Italia, segno che quando le infiltrazioni di aria fresca, quando come ieri sono occidentali scatenano molta ma molta più energia: uno di essi ha purtroppo interessato la stazione meteo degli amici di Meteoroccapriora, mettendone fuori uso l'anemometro ed un pc.

fulmini 11072013Per quanto riguarda i giorni a venire ci sarà instabilità pomeridiana anche oggi venerdì 12 luglio, i temporali sarebbero dovuti restare confinati in Appennino, ma al momento di questo revisione ne è nato giusto uno sui Castelli occidentali; qualcosa di simile dovrebbe accadere domani sabato 13. Domenica invece i Castelli Romani rivivranno temporali forti già dalla tarda mattinata: gli indici di energia nell'atmosfera e gli accumuli previsti sono importanti, dunque invitiamo i lettori a prestare attenzione.

 

Di seguito gli accumuli dell'11 luglio 2013 rilevati dalle stazioni meteo dei Castelli Romani:

 

Monte Compatri Colle Mattia 63.6 mm

Monte Porzio Romoli 62.6 mm

Monte Compatri Centro 59.0 mm

Rocca Priora 44.7 mm

Monte Compatri Regillo 40.6 mm

Monte Compatri Pantano Borghese 26.0 mm

Lanuvio Centro 22.9 mm

Genzano Landi 22.0 mm

Velletri Prato Lungo 20.2 mm

Albano Cecchina 11.4 mm

Frascati Prataporci 7.4 mm

Pratoni del Vivaro 6.0 mm

Albano Cecchina (Idrografico) 4.5 mm

Velletri Paganico 3.6 mm

Monte Porzio Camaldoli 3.4 mm

Rocca di Papa Centro 3.3 mm

Ariccia Catena 1.5 mm

Velletri Cantina Sperimentale 0.6 mm

Velletri Cappuccini 0.6 mm

Albano Centro 0.0 mm

Ariccia Centro 0.0 mm

Frascati Villa Sora 0.0 mm

Grottaferrata Molara 0.0 mm

Grottaferrata Valle Marciana 0.0 mm

Lago Albano 0.0 mm

Lanuvio Campoleone 0.0 mm

Lariano Centro 0.0 mm

Marino Centro 0.0 mm

Marino Gotto d’Oro 0.0 mm

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